Chianti Classico Collection 2019

 

Numeri importanti quelli della Chianti Classico Collection appena conclusasi alla Stazione Leopolda di Firenze. Oltre 300 i media accreditati. Oltre 2000 gli operatori del settore che hanno partecipato alla giornata di lunedì. Mentre sono 500 le persone registrate nella giornata di apertura al pubblico, martedì 12.

Sono state 197 le aziende presenti in questa edizione che segna il record di presenze di produttori nella storia della “Collection”. 721 le etichette in degustazione per un totale di oltre 9500 bottiglie servite dai produttori e da una squadra di 50 sommelier. Presenti 61 le anteprime da botte dell’annata 2018 e oltre 90 le etichette di Chianti Classico Gran Selezione.

“Partecipo alla Collection dalla sua prima edizione ma questa è stata la prima da Presidente” – ha detto Giovanni Manetti, Presidente del Consorzio Vino Chianti Classico. “E’ un onore accogliere in questa veste stampa e operatori. In questi giorni avremo modo di presentare a un pubblico estremamente qualificato il risultato del nostro lavoro. Partecipiamo sempre con una certa emozione e sempre più con la consapevolezza che la strada della qualità e del rispetto del territorio che ci è stato affidato, sia l’unica possibile, non solo per ottenere grandi vini e i risultati straordinari che pubblico e critica ci attribuiscono ormai da molti anni, ma anche per trarre la massima soddisfazione da quello che facciamo ogni giorno”.

È stato inoltre nominato nuovo Ambassador del Chianti Classico, per il mercato inglese,  Sir Steven Spurrier. Un nome molto noto e accreditato nel mondo enologico. È recentemente uscita la sua autobiografia “Wine: A Way of Life”.

Considerazioni sulle annate in degustazione

La 2016 nel Chianti Classico è stata un’annata classica e straordinaria al tempo stesso. Delicatezza e struttura che restituiscono vini molto adatti all’invecchiamento. Il tannino 2016 è ben lavorato. In bocca piacevolezza e tratti di finezza ed eleganza assoluta. Solo in alcuni casi il legno in accesso ha asciugato il vino togliendo fragranza e succosità due delle caratteristiche principali dell’annata. La 2017 ha confermato nel bicchiere, il più delle volte, il caldo in eccesso. Il vero problema si sa sono stati i blocchi vegetativi che hanno reso difficile talvolta il recupero della maturazione fenolica. La sensazione di alcool nel bicchiere si rivela importante, con antitetismo e guerra aperta tra il frutto e la parte alcolica appunto. Ma tutto sommato i produttori che hanno lavorato bene ci sono e il risultato nel bicchiere è anche degno di nota.

Grandi conferme invece per quanto riguarda la 2015 che adesso è pienamente godibile e consegna vini pieni, di grande intensità, piacevolezza e persistenza.

Abbiamo operato una super selezione citando solo gli assaggi che ci hanno emozionato di più, consapevoli di non essere riusciti ad assaggiare tutto nella sola giornata di lunedì. Ci preme citare alcuni produttori per vari motivi. Alcuni per dimensioni ridotte e prodotti veracemente artigiani, biologici e non. Altri, a differenza, per essere riusciti a mantenere qualità anche in annate meno scontate come la 2017, facendo grandi numeri. La 2016 come già detto ci ha impressionati con punte importanti in grandi classici come in produttori anche fuori dai circuiti più blasonati. Abbiamo riscontrato grande freschezza e piacevolezza, nei bicchieri di produttori con Cru che provengono da vigne più alte, in particolare in zone come Radda e Gaiole in Chianti.

 

CHIANTI CLASSICO ANTEPRIMA 2019

CHIANTI CLASSICO DOCG 2017

Bibbiano naso intrigante di terra, liquirizia e ciliegia. Bella struttura generale. Buono 93-94

Castagnoli. Succoso, sapido e con un finale piacevole 90

Castellare di Castellina tanta concentrazione di frutta al naso, bocca armonica e in equilibrio 90

Castello di Fonterutoli lampone, bocca energica, diretto ma fatto bene 90

Castello di Meleto (campione di botte)  coerenza naso bocca, vibrante, buono 92

Castello di Monsanto (campione di botte) fruttato intenso molta la struttura e anche la dolcezza. Serve tempo ma i presupposti ci sono tutti. 90

Cigliano tanta frutta, lampone, fragolina, in bocca misurato 88-89

Cinciano carica di frutta, in bocca il tannino si deve ancora definire ma mostra equilibrio 89-90

Isole e Olena (campione di botte) frutto più elegante e spezia al naso, bocca buona, molto piacevole 91

I Fabbri Lamole frutto rosso  e maturo al naso, tannino importante. Serve tempo 87-88

Monte Bernardi – Retromarcia (campione di botte) naso più delicato, bocca piena di ciliegia, un tocco d’alcool poi in equilibrio 89

Monteraponi (campione di botte)  bella eleganza al naso, bocca viva, piacevolezza, bella armonia. Succo e croccantezza 94

Rocca di Castagnoli frutta dolce, in bocca entra con la stessa dolcezza, si muove dinamico  92 

Le Miccine frutto ma anche fiore in bocca, abbastanza armonico. 89

Erta di Radda bocca elegante, un bicchiere nitido, molto verticale. Buono 93-94 

CHIANTI CLASSICO 2016

Bindi Sergardi  note di ciliegia e bocca piacevole, svirgola nel palato, armonico 90

Fattoria Montecchio emerge tanto frutto, con tannini di media struttura ed intensità 89

Fontodi naso in verticale, entra dolce in bocca per trovare una tessitura del tannino fitta e piena di sapore. Vivace, si aggrappa 93

Il Molino di Grace naso dolce che invita all’assaggio, in bocca entra coerente, frutta buona, tannino ancora in perfezione ma bella espressione 93

Isole e Olena naso molto espressivo, entra dolce e persiste. Spinge in avanti con un’acidità che regala freschezza e un tocco floreale 92

Istine naso molto invitate, entra con freschezza, si articola con bellezza in bocca. Sinergia e coerenza. Bella armonia. Eleganza e finezza 95

L’erta di Radda bel sorso, intensità e freschezza. Setoso. 93

Luiano buona interpretazione del frutto con un tannino ancora abbastanza presente 90

Poggerino sorso piacevole, frutto succoso e avvolgente 91

Quercia al Poggio naso molto affabile. Tannino di struttura su una bocca armonica e piacevole. Equilibrato. 93

Querciabella naso vinoso, leggero sentore sovramaturo, in bocca entra fresco ma il tannino fa ancora capolino. Chiude bene 90

Lilliano al naso frutta matura che si ritrova anche in bocca. Coerente ed armonico 90

Terreno bel vino chiantigiano, dinamico, vivo. 94

Tolaini già manifesta tanta freschezza, vibrante con un disegno molto preciso del frutto, bello in bocca 94

Riserva 2016

Bibbiano naso tra pepe e amarena, corposo, armonico, tannino centrato 93

Castello di Meleto Vigna Poggiarso (campione di botte)  naso vivo, bella frutta, torrefazione. Entra fresco, dinamico, spinge in acidità nel finale. Bello e molto piacevole. Buono 95

Castello di Volpaia entra fresco, con decisione, si percepisce di più il tannino. Sentori vividi di ciliegia al naso 91

Istine-Levigne (campione di botte) incuriosisce subito al naso con sentori di scorza di arancia, saggina. La bocca è bella, ha struttura. Si presenta abbastanza fresco, persistente, con tannino morbido. Spinge in sapidità 94-95

Marchesi Antinori Tannino ancora in divenire, dolcezza godibile in bocca, bella uscita 92

Monteraponi Campitello (campione di botte) grande freschezza al sorso, pieno in bocca, non ha spigolature, persiste e lascia la bocca con decisione, senza sconti. Grande carattere. Uno dei bicchieri più decisi e di personalità assaggiati negli ultimi anni 98/100

Poggerino Bugialla Naso ancora in divenire. In bocca entra bene, si stende, polposo, riempie e vibra 93-94

Poggio Bonelli naso vivo, in bocca dolcezza, tannino buono con una media intensità 90

Pomona entra con disinvoltura, in bocca si dimostra più che piacevole. Sterza in note mentolate. Bell’equilibrio 93

Riecine affascina la fragolina gustosa di partenza. Pulito, dritto, piacevolezza in bocca, grande succo e allunga sul finale 95

Rocca delle Macie vino di grande dolcezza, un vino semplice ma corretto e di buona beva 91

GRAN SELEZIONE 2016

Castello di Ama San Lorenzo un vino che in bocca si rivela con grande armonia e piacevolezza. Tratti di mediterraneo, naso fine. Vena acida che dona forza 96-97

Castello di Ama Bellavista fruttino rosso maturo. Bocca piena ed integrata, tannino di grande levatura 94

Conti Capponi Vigna Bastignano un vino bello dritto che manifesta dolcezza a centro bocca. Chiude preciso e sapido 93

CLASSICO RISERVA 2015

Badia a Coltibuono profumato di fragolina di bosco e spuntano sentori di pepe. Fresco al sorso, fine, preciso 93

Bindi Sergardi pulito, in bocca è essenziale e lucido con tannino dolce 90

Cantalici fresco in bocca, frutto rosso che spinge. Il tannino però resta più rigido 89

Castello della Paneretta frutto centrato bene, tira sul finale , con tannini ancora da risolversi ma buono 90

Castello di Albola bel vino. Finta semplicità con una bella luce e un sorso molto affabile 93

Castello di Monsanto Struttura verticale ma con un bel frutto piacevole e ben interpretato. Tannini austeri 92

I Fabbri naso intenso e profondo. Bocca contrastata ma pulizia e molta energia. Verticale 93-94

Lamole di Lamole sottile, molto reattivo. Dinamico piacevole 90

Luiano spezia al naso, bocca chiantigiana, semplice e di grande beva 91

Monte Bernardi – Sa-etta Frutti di bosco,arancia rossa e liquirizia. Vibrante e acceso 91

Querciabella bel naso di frutta in bocca si stende con dinamismo e precisione. Ricchezza e piacevolezza 95

Rocca di Castagnoli bocca perfetta, trama tannica raffinatissima, fruttato, preciso  e persistente 94

Villa a Sesta sottobosco e dolcezza, in bocca si conferma armonico 92

Riserva di Famiglia Cecchi amarena e mora di rovo con un piacevole ricordo di viola e liquirizia. Tannino levigato, succosità e buon allungo 91

 

 

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Divina Vitale
Toscana pura, giornalista nel Dna, ho una laurea in lettere moderne conseguita all’università di Firenze. Non ricordo bene quando ho iniziato a scrivere, ma ero parecchio bassa. I colori e i profumi della natura mi hanno sempre ispirato, la mia valigia è piena di parole… e mi concedo spesso licenze poetiche… Poi è arrivato il vino, da passione a professione. A braccetto con la predisposizione e pratica attiva per i viaggi e la cucina internazionale e ancor più italiana… assaggiare ed assaggiare… sempre. E’ giunto il momento di scriverne, con uno spirito critico attento. Da sommelier ho affinato certe tecniche di degustazione ma quello che conta nel vino,come nella vita, è l’anima. Basta scoprirla. E’ bello raccontare chi fa il vino e come lo fa. Perché il vino è un’inclinazione naturale…

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