Chiudo il 2019 con una classifica emozionale di venti vini. La regola è nessuna annata precisa, nessun luogo preciso. Si tratta di vini che mi hanno trasmesso una carica, un’energia, un entusiasmo indipendentemente dal blasone e dall’annata. Voglio quindi condividere con voi con questa piramide augurandomi che potrete, con alcune bottiglie è più facile che con altre, condividere un giorno queste mie sensazioni.

So che tutti penseranno… eh ti pareva … al numero uno c’è Bolgheri. E voglio spendere due parole. Sì, perché penso che sia il territorio che conosco meglio, più agile alle mie papille gustative. Su Paleo 2016 mi sono già espressa dal primo assaggio e credo che sia il miglior Paleo, Cabernet Franc in purezza, mai prodotto a Bolgheri. E sul fatto che in molti, nel territorio, stiano puntando su questa purezza la dice lunga. In questo senso le Macchiole è stata più che pioneristica. E quando si raggiungono certi traguardi vanno sottolineati. Con coraggio.

Ammetto che mi sono trovata molto in difficoltà a redigere una classifica con sole 20 posizioni, considerando vini con fascia prezzo così lontani tra loro. E anche come tipologia di vitigno, come luoghi, caratteristiche, identità ed ideologie. Ma non mi sono arresa. Ho fatto questo “patchwork” futurista convinta sempre più che il vino è principalmente emozione. Punto.

Intanto auguro a tutti i lettori e miei personali stimatori e follower un caro Natale e uno spumeggiante 2020!

1 Paleo 2016, Igt Toscana Le Macchiole. Bolgheri

2 Gaya e Rey  2009, Langhe. Gaja

3 Pergole Torte 1995, Igt Toscana, Montevertine, Radda in Chianti.

4 Chateau Haut Brion 2005, Pessac, Bordeaux

5 Dom Perignon P2 2000, Champagne AOC

6 Munjebel 2016,  Terre Siciliane bianco. Frank Cornelissen.

7 Barolo Villero 2000, Giacomo Fenocchio

8 San Lorenzo 2016, Girolamo Russo. Etna rosso

9 Chateau  Ausone, Premier Cru 2016, Saint-Emillon, Bordeaux

10 Trebbiano 2018, Colli della Toscana Centrale, Monteraponi.

11 Cerretalto 2013, Riserva Brunello di Montalcino Casanova di Neri

12 Quintarelli 2011, Amarone della Valpolicella classico. Giuseppe Quintarelli

13 San Lorenzo 2016, Chianti Classico Gran Selezione Castello di Ama

14 Syrah 2016, Doc Cortona Stefano Amerighi

15 Numero chiuso 2015, Colli di Luni, Cantina Lunae

16 Domaine Rémi Niero – Côte-Rôtie Vires de Serine 2016

17 Fosso Cancelli 2015, Ciavolich Trebbiano D’Abruzzo

18 Scarzello 2015, Barbera D’Alba Doc Superiore

19 Herzu 2017 Riesling Langhe Doc, Ettore Germano

20 Binomio Riserva 2015, Montepulciano D’Abruzzo. La Valentina

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Divina Vitale
Toscana pura, giornalista nel Dna, ho una laurea in lettere moderne conseguita all’università di Firenze. Non ricordo bene quando ho iniziato a scrivere, ma ero parecchio bassa. I colori e i profumi della natura mi hanno sempre ispirato, la mia valigia è piena di parole… e mi concedo spesso licenze poetiche… Poi è arrivato il vino, da passione a professione. A braccetto con la predisposizione e pratica attiva per i viaggi e la cucina internazionale e ancor più italiana… assaggiare ed assaggiare… sempre. E’ giunto il momento di scriverne, con uno spirito critico attento. Da sommelier ho affinato certe tecniche di degustazione ma quello che conta nel vino,come nella vita, è l’anima. Basta scoprirla. E’ bello raccontare chi fa il vino e come lo fa. Perché il vino è un’inclinazione naturale…

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