Siamo sempre fermi ma c’è gran fermento nel mondo del vino toscano. Le date prima di Vinitaly riguardano le Anteprime e un grande evento a maggio per ripartire tutti insieme. In questo contesto si vuole inserire anche la Doc Cortona. Abbiamo incontrato il presidente  Stefano Amerighi che annuncia il ritorno di Chianina e Syrah a fine maggio, in coda agli altri eventi del vino della Toscana. Una doc giovane e dinamica che ha deciso di puntare molto sul prossimo anno incoraggiata da una vendemmia a”5 chianine”, quella 2020, come la definisce scherzosamente Amerighi.

Quindi con il pubblico si riparte da maggio?

Abbiamo pensato di far slittare il nostro evento più importante Chianina & Syrah al penultimo fine settimana di maggio, quello per capirsi della settimana della pentecoste dal 21 al 23, quando ancora nell’aria ci saranno i profumi delle anteprime delle doc e docg toscane. Il programma sarà quello che avevamo pensato per il 2020 e che il lockdown ha cancellato. Un festival internazionale con chef e produttori da tutta Italia e non solo,  all’insegna della chianina … ma soprattutto della Syrah. Oltre alle nostre aziende incontreremo le migliori espressioni di syrah italiane e del mondo. Un convegno internazionale in apertura e tanti laboratori e degustazioni. All’insegna del piacere ma anche della sicurezza.

Stefano Amerighi

Come pensate di organizzare questi mesi per il rilancio?

Coscienti del fatto che fino alla primavera ci sarà poco da fare sul fronte degli eventi che contemplano la presenza fisica di persone, (notizia di poche settimane fa lo slittamento del Vinitaly a giugno), stiamo pensando ad una serie di appuntamenti virtuali, una sorta di finestra aperta nelle nostre belle colline che possano avvicinare gli appassionati e i curiosi a casa alle nostre belle aziende.

La Doc Cortona come ha reagito a questo anno funesto? Cosa si potenzierà?

Preparando un grande piano di rilancio per quando, tutti lo speriamo, potremo tornare per le strade, per le piazze e nei ristoranti. Stiamo lavorando insieme agli operatori economici e culturali del territorio insieme al Cortona on the move, al Cortona jazz festival, al comune, alla montagna cortonese per offrire un estate che veda i nostri vini protagonisti in tante belle iniziative.

Come mercato, essendo una Doc piccola, immagino abbia influito più di tutto la mancata vendita sul circuito Horeca?

La situazione dopo anni di sviluppo e di acquisizione di nuovi mercati ha visto una forte contrazione delle vendite soprattutto nel settore Horeca. Auspichiamo davvero che tutto l’indotto sia oggetto di attenzione da parte del governo. Le aziende produttrici, i rappresentanti, i canali di distribuzione stanno tutti soffrendo una crisi che dobbiamo cercare di superare il prima possibile, per limitare i danni e tornare a recuperare il terreno perduto.

La vendemmia invece com’è andata?

Il mio suggerimento durante il primo lockdown alle nostre aziende consorziate è stato quello di non pensare alla crisi ma, saltando per giocoforza tutti gli eventi promozionali, di dedicarsi, come non mai, alla cura dei vigneti. Questa dedizione ci ha ripagato con una vendemmia molto bella, una vendemmia da 5 chianine (parafrasando le stelle dei Consorzi più blasonati e per tanti associati una delle migliori degli ultimi dieci anni. Questo è importante perché saranno i vini che presumibilmente usciranno nel 2023 … speriamo un tempo completamente differente dall’attuale.

La 2021 sarà in salita… non può essere altrimenti

La 2021 sarà in salita, una salita forse ancora più erta della 2020 che alle spalle aveva un ‘annata come la 2019 bellissima in termini commerciali. E’ inutile illudersi, l’inverno passerà senza troppe novità. Cortona è ormai una citta cosmopolita e ci mancano tantissimo i nostri amici dei tanti paesi del mondo che hanno scelto questa città come loro casa. Ci manca quell’energia e quella spensieratezza che anima questo borgo in tanti mesi dell’anno.  Ma ci stiamo preparando affinché con la primavera, magari proprio già da Chianina e Syrah di maggio  e poi con l’estate possiamo accogliere, stappando un vino del Consorzio di Cortona, i tanti amici che verranno a visitare la nostra bella città e la Val di Chiana tutta.

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